PINACOTECA E MUSEO CIVICO

   

L’arte volterrana per voi

Una raccolta che ripercorre e propone la grande pittura a Volterra

La pinacoteca ed il museo civico raccolgono opere di grande valore storico e artistico, ospitate nelle sale del Palazzo Minucci – Solaini, esempio notevole di architettura del tardo 1400, attribuito ad Antonio da S. Gallo il Vecchio.

Capolavori dell’Arte alla Pinacoteca Civica

Approfondisci la conoscenza

DEPOSIZIONE DALLA CROCE - Rosso Fiorentino

Giambattista di Jacopo, detto il Rosso Fiorentino
Firenze 1494 – Fontainebleau 1540
Olio su tavola centinata, cm. 341×201

L’opera venne realizzata dal Rosso nel 1521 per la cappella della Croce di Giorno, annessa alla chiesa di San Francesco in Volterra. La data coincide con quella della tavola esguita per la pieve di Villamagna, oggi al Museo di Arte Sacra di Volterra, e tale coincidenza fa supporre almeno un breve soggiorno a Volterra.
Artista ansioso e inquieto, oppose alle finezze di Andrea del Sarto e di Fra’ Bartolomeo grandi pieghe angolose e sfaccettate, colori stridenti e volti allucinati.
La grande deposizione, complessa macchina scenica aggrovigliata e bizzarra, si articola su suggestioni di vari artisti quali, Michelangelo, Fra’ Bartolomeo, Andrea del Sarto, Piero di Cosimo e Dürer; a quest’ultimo, conosciuto attraverso le stampe, è riferibile il motivo del vecchio Nicodemo, affacciato dal braccio orizzontale della croce.

Al concitato movimento dei personaggi, che in alto si muovono come acrobati sugli attrezzi secondo i principi della linea serpentine, si contrattone il ritmo costante delle scale. A destra il San Giovanni piangente, atteggiato come l’Eva cacciata dal Paradiso Terrestre della Cappella Sistina, quasi schiacciato da una luce violenta, fa a contrappunto, a sinistra, una pia donna sul cui volto la luce accende una balenante espressione. L’idea di spazio nasce dalla Deposizione eseguita da Filippino Lippi nel 15021, ma la figura del Cristo è una chiara citazione della Pietà di Michelangelo posta in san Pietro in Vaticano, così come il personaggio con perizoma sulla scala, riprende con precisioni un ignudo posto in primissimo piano nel cartone della Battaglia di Cascina.

ANNUNCIAZIONE - Luca Signorelli

Luca Signorelli
Cortona 1450 – 1523
Tecnica mista su tavola centinata, 282×205

Proveniente dalla Cappella delle Disciplinanti del Duomo di Volterra, fu realizzata nel 1491.
La fuga di un loggiato in prospettiva divide al centro la scena dove, all’arrestarsi improvviso dell’Angelo, si contrappone il gesto della Vergine in atto di ritirarsi, mentre tutti gli elementi si armonizzano con la tendenza verticale della tavola.
Della produzione volterrana di Signorelli, rimane la tavola della Circoncisione, oggi alla National Gallery di Londra, proveniente dall’oratorio del santissimo Nome sul prato di San Francesco, e l’affresco di San Girolamo in Palazzo dei Priori. Alcune opere risultano invece oggi disperse come la predella dell’Annunciazione, quella della Sacra Conversazione, un crocifisso nella chiesa di Sant’Andrea in Posterla, la predella della Circoncisione nonché due tavole con San Giovanni e san Paolo, documentate nella Chiesa di San Francesco.

CRISTO IN GLORIA TRA SANTI E IL COMMITTENTE, ABATE GIUSTO BONVICINI - Ghirlandaio

Domenico Bigordi, detto Domenico Ghirlandaio
Firenze 1449 – 1494
Tempera su tavola centinata, cm. 294×190

La prospettiva di un paesaggio luminoso e fantastico, ricco di particolari alla maniera fiamminga, funge da sfondo all’abile disposizione architettonica delle figure in primo piano: le due Sante Attinea e Greciniana e i due Santi Benedetto e Romualdo.
La tavola, realizzata nel 1492 per la chiesa della Badia di san Giusto, viene considerate l’ultima grande opera lasciata dalla bottega del Ghirlandaio, una delle più famose, frequentate e attive del tardo Quattrocento fiorentino.
Raffinato illustratore della vita serena e civile della Firenze di Lorenzo il Magnifico, il Ghirlandaio mostra di avere assimilato nella sua pittura tutto il senso di misura e di ordine che era proprio della tradizione fiorentina, insieme ad un personale spirito di osservazione, arricchitosi grazie alla conoscenza della pittura fiamminga.

COMPIANTO SU CRISTO MORTO - De Witte

Pieter de Witte, detto Pier Candido
forse Bruges 1548 – Monaco di Baviera 1612
Olio su tavola centinata, cm. 294×177

Nel dipinto, ritenuto di splendida qualità, la figura della Maddalena che si getta ai piedi di Cristo rimanda alla Pietà di Fra’ Bartolomeo in Palazzo Pitti a Firenze, mentre nel San Giovanni che si volge verso destra sono ravvisabili influenze di Andrea del Sarto. Evidenti contatti con la grafica di Dürer si rivelano specialmente nel paesaggio con il monte coronato di alberi, con la grotto sepolcrale, la vista del Calvario con tre croci e una città murata, inoltre il braccio cadente del Cristo richiama la Pietà di Michelangelo in San Pietro.

Importanti opere pittoriche e collezioni d’arte

fra cui spicca la Deposizione del Rosso Fiorentino

La Pinacoteca di Volterra ha la sua origine nel 1842, quando Luigi Fedra Inghirami, operaio della cattedrale, iniziò a raccogliere nella cappella di S. Carlo (annessa al Duomo) alcuni dipinti provenienti da chiese, monasteri e compagnie soppresse della città.

Nel 1905, su proposta di Corrado Ricci, si addiviene alla costituzione di una galleria pittorica comunale, al secondo piano di Palazzo dei Priori, dove vengono depositate le opere più significative presenti nella cappella di S. Carlo, altre di proprietà comunale e demaniale nonché alcuni dipinti provenienti da chiese ed enti cittadini.

Dal 1982 la Galleria Pittorica, o Pinacoteca, è ospitata nelle sale del Palazzo Minucci-Solaini, esempio notevole di palazzo tardo-quattrocentesco, tradizionalmente attribuito ad Antonio da S. Gallo il Vecchio. Oggi alla Pinacoteca, che costituisce la sezione più importante, si affianca il Museo Civico, costituito da opere di grande interesse storico-artistico, pertinenti ad enti non più in grado di assicurarne una adeguata tutela o una soddisfacente valorizzazione.

Tra le opere più significative segnaliamo, oltre la celebre e grandiosa tavola della Deposizione del Rosso Fiorentino, i polittici di Taddeo di Bartolo, di Alvaro Pirez e di Cenni di Francesco, la Pietà di Francesco Neri da Volterra, una predella con storie della Vergine di Benvenuto di Giovanni, due sculture lignee di Francesco di Valdambrino, la pala del Cristo in Gloria di Domenico Ghirlandaio, la Sacra Conversazione e l’Annunciazione di Luca Signorelli da Cortona, un cospicuo materiale di sculture e ceramiche medievali, un ricco medagliere (interessante la collezione medicea) nonché una raccolta numismatica di notevole interesse.
La Pinacoteca organizza mostre ed esposizioni temporanee, talvolta in collaborazione con altri enti ed istituti, con particolare riguardo al patrimonio culturale cittadino. Conferenze e seminari di studio su argomenti attinenti alle raccolte fanno ormai parte dei programmi abituali.
L’attività didattica, estesa a tutta la cittadinanza, si rivolge in particolare alle scuole e agli studenti di ogni livello, offrendo percorsi finalizzati alla conoscenza e all’analisi delle singole realtà artistiche.

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