MUSEO DELLE MINIERE

   

Dal centro della terra

Sulle orme dei minatori, tra gallerie, pozzi e archeologia industriale

A circa un chilometro dal centro storico si trova il museo, realizzato presso l’antica miniera di rame di Caporciano, utilizzata dall’epoca etrusca sino al 1900. Dal recupero di un antico luogo produttivo nasce un viaggio affascinante tra storia e memoria.

La Valdicecina, dall’antichità, è stata al centro d’innumerevoli attività estrattive. Il Museo delle Miniere illustra la vasta gamma di risorse, di luoghi e di attività legate al settore. Ospitato nel trecentesco Palazzo Pretorio di Montecatini, è parte integrante di un circuito di visita completo.

La storia mineraria, tra geologia e estrazione

Ripercorri la storia geologia e culturale della Valdicecina

In tutta la Valdicecina spiccano le testimonianze dell’utilizzazione delle risorse del sottosuolo, che ha interessato questo territorio dall’antichità più remota: salgemma, rame, alabastro, fluidi geotermici.
Per questo nasce il Museo delle Miniere, che vuol rappresentare, insieme alla realtà del sito minerario di Caporciano (all’epoca la miniera di rame più ricca d’Europa), la vasta gamma di risorse, di luoghi e di attività legate al sottosuolo della Valdicecina.

Ospitato nel trecentesco Palazzo Pretorio, il Museo delle Miniere – Centro di Documentazione, è parte integrante di un circuito di visita che a Montecatini comprende il sito minerario di Caporciano con il Pozzo Alfredo, l’ingresso della miniera con gli uffici tecnici ed amministrativi e la diga del Muraglione.

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Oltre ad ospitare la documentazione dell’attività che tra il 1827 ed il 1907 fece di Caporciano la miniera di rame più ricca d’Europa, il Museo offre uno spaccato della ricchissima gamma di risorse del sottosuolo che fin dalla più remota antichità sono state utilizzate in Valdicecina: così, nelle varie sale tematiche, si possono vedere le altre miniere di rame che nell’ottocento contrassegnarono le località più impervie, conoscere l’importanza del salgemma dall’antichità ai giorni nostri, la lavorazione dell’alabastro, la peculiarità del bacino geotermico e dell’utilizzazione dei fluidi endogeni, lo splendore dei mosaici ottenuti con il calcedonio, le vicende di una miniera di lignite unica, la singolarità delle “sorgenti solfuree”, il ricco campionario di minerali proposti nella loro multiforme capacità di manifestazione.

Un ricco repertorio di materiale documentario di tipo amministrativo (libri paga, prospetti dei lavori, registri, corrispondenza) e tecnico (con piante e profili di gallerie, disegni di macchine e di attrezzature, disegni edilizi) esistente sul sito minerario di Caporciano costituisce la parte predominante dell’archivio, arricchito da specifiche pubblicazioni inerenti le varie risorse del sottosuolo rappresentate.

Consorzio Turistico Volterra Valdicecina Valdera S.c.r.l.
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