MUSEO DELLA GEOTERMIA

   

Tra tecnologia e scienze della terra

Le meraviglie del nostro pianeta e l’energia pulita: un percorso unico

Il museo, a ingresso gratuito, consente di conoscere la geotermia e i suoi fenomeni naturali. Oltre alle sale del museo è possibile scoprire il lagone coperto e la sorgente termale. Per i gruppi, su prenotazione, è inoltre possibile visitare un soffione e una centrale geotermoelettrica

Fondato dalla Larderello Spa alla fine degli anni ’50, il museo è oggi dotato delle più moderne tecniche di museografia, con un percorso che, partendo dagli utilizzi della geotermia nel periodo etrusco e medievale, ci porta allo sviluppo industriale e alla sfida odierna, rivolta alla valorizzazione di energie sostenibili e da fonti rinnovabili.

Il museo a Larderello: la geotermia spiegata

Un percorso accurato, chiaro e avvincete per conoscere natura e territorio

Il Museo

Fondato dalla Larderello Spa alla fine degli anni ’50 aveva la sua sede nel Palazzo De Larderel dove è recentemente ritornato completamente rinnovato e dotato delle più moderne tecniche di museografia.
Un percorso che partendo dagli utilizzi della risorsa nel periodo etrusco e medievale, ci porta allo sviluppo industriale e alla sfida odierna delle energie alternative.Nel 1913 fu istallata la prima centrale geotermica al mondo. Oggi le centrali costituiscono l’elemento pulsante del sistema e insieme a quelle dell’Amiata producono circa il 30% del fabbisogno energetico della Regione Toscana.

Il Museo della Geotermia di Larderello, aperto tutto l’anno a ingresso gratuito (vedi scheda orari), visitabile da singoli e da gruppi, è particolarmente indicato per visite scolastiche. La visita del museo prevede un percorso di 10 sale che illustrano,  la genesi della geotermia, il termalismo locale, la nascita delle comunità industriali, la prima fabbrica chimica e l’acido borico, la sperimentazione per la produzione d’energia, prima meccanica, poi termica ed elettrica, fino alle moderne centrali. Il tutto attraverso reperti, foto, plastici, video, oggetti e strumenti vecchi e nuovi. All’esterno, in mezzo agli impianti moderni, sono anche visibili resti delle antiche costruzioni del XIX°sec., come il suggestivo lagone coperto, presso il punto accoglienza visitatori.

Si possono inoltre prenotare diverse soluzioni per visite guidate e laboratori didattici che vedono protagonista il Museo insieme ad altri siti di interesse geotermico e a tutto il loro territorio. I percorsi nelle Manifestazioni Naturali Geotermiche, il Vecchio pozzo dimostrativo, le aziende della Comunità del cibo ad energie rinnovabili, il percorso didattico esterno alla Centrale Geotermica di San Martino, le Terme ellenistiche di Sasso Pisano, sono solo alcuni dei luoghi di interesse, per una straordinaria esperienza nel Cuore Caldo della Toscana.
Da giugno a settembre il Pozzo Dimostrativo è sempre visitabile con partenze garantite dal Museo, la mattina ed il pomeriggio.

Pozzo dimostrativo

Perforato nel 1956; il pozzo è profondo 740 metri con un diametro 9″5/8 ha una portata di circa 15 Tonnellate ora. Composizione fluido: 96% vapore d’acqua, 4% gas incondensabili.
Da giugno a settembre il Pozzo Dimostrativo è sempre visitabile con partenze garantite dal Museo, la mattina ed il pomeriggio.

I fenomeni geotermici

Le notizie sui fenomeni geotermici risalgono all’antichità. Nella Tabula Itineraria Peutingeriana, una carta militare romana del III secolo d. C., sono indicati due importanti stabilimenti termali, le Aquas Volaternas e le Aque Populanie, con in posizione mediana un lago a forma circolare che probabilmente rappresenta la zona boracifera dove erano presenti numerosi laghetti bollenti.

Le Acquas Volaternas sono da identificarsi con il Bagno a Morbo, presso Larderello, che ebbe grande importanza nel medioevo e nel rinascimento, per le proprietà medicamentose delle acque. Delle Acque Populanie si era persa ogni traccia. Uno scavo archeologico, nella zona di Sasso Pisano, ha riportato alla luce un complesso termale etrusco e romano, detto Bagno del Re, che è facilmente riconducibile alle antiche Acque Populanie.
Le attività industriali a Larderello sono nate, già dal ‘700, con lo sfruttamento delle acque geotermiche per la produzione di acido borico e solo in un secondo tempo per la produzione di energia elettrica, con il primo esperimento del 1904.

Consorzio Turistico Volterra Valdicecina Valdera S.c.r.l.
Via Franceschini, 34 - 56048 Volterra (PI) - PIVA 0130834050
Operazione/Progetto stanziato nel quadro del POR FESR Toscana 2014-2020