MINIERA DI CAPORCIANO

   

La Miniera di Caporciano a Montecatini Val di Cecina

Un viaggio nelle viscere della terra

Si tratta di una delle più antiche e famose miniere di rame d’Italia. Le prime notizie sul suo sfruttamento risalgono al 1469, anno in cui furono affidate le ricerche all’orefice fiorentino Bartolomeo di Agostino. Nel 1636, dopo la peste, che sei anni prima aveva portato al blocco delle attività, fu tentata una ripresa delle attività ma i lavori furono interrotti da una importante frana. Nuova vita viene data a partire dall’iniziativa della Società d’industria mineraria del 1827: negli anni successivi l’estrazione fu così florida che il rame veniva esportato anche in Inghilterra. Il giacimento era suddiviso in due grossi corpi definiti il “Filone Rosso” e il “Filone Bianco”, il più ricco.

Dei dieci piani di gallerie su cui si articolava la miniera, solo i più superficiali sono attualmente visitabili.
Il Museo delle Miniere a Montecatini documenta l’attività che tra il 1827 e il 1907 fece della miniera la più ricca d’Europa.

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