GIACIMENTI DI SALGEMMA A SALINE DI VOLTERRA

   

I giacimenti di Salgemma di Saline

una produzione continua e duratura

Il centro abitato di Saline di Volterra prende il nome dalla presenza di depositi di “salgemma” presenti nel sottosuolo.
La media Valdicecina è interessata, ormai da oltre 1000 anni, dall’estrazione del salgemma, presente nella zona grazie alle formazioni evaporitiche del messiniano. Si tratta della produzione mineraria più continua e duratura della zona che ha visto nei secoli molti cambiamenti nelle tecniche di estrazione.
Un tempo veniva realizzata, in caldaie, alimentate da fascine, l’evaporazione delle moie, acque salate che venivano captate con pozzi poco profondi (20/30 metri). Attualmente si procede tramite il pompaggio di acqua nel sottosuolo e la successiva estrazione della salamoia che si è formata: seguono poi processi di raffinazione, evaporazione, centrifugazione.
Diversamente ad alcuni bacini (ad esempio nel sud della Germania) di estrazione di salgemma, dove è possibile procedere tramite cavatura di blocchi di sale, in Valdicecina ciò non è possibile perché i depositi sono composti da lenti, di spessore che oscilla tra 1 e 30 metri, inclusi in argille.

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